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E’ nata la tormantina Storm-Bag per i multiscafi

La F&B Yachting, ormai da diversi anni propone in esclusiva per l’Italia la tomentina Storm-Bag che in un minuto si monta sul rollagenoa. Prodotto  dalla francese DeltaVoiles, oggi è uno dei nostri prodotti di punta e ciò grazie al suo  sistema brevettato e rivoluzionario.
Finalmente possiamo vantare una linea deidicata ai catamarani, e trimarani anche questa [...]

Tassa di possesso delle imbarcazioni: come si paga

Molti nostri clienti ci hanno ripetutamente chiesto se avessimo idea di come e quando si pagherà la nuova tassa di possesso delle imbarcazioni. 
Ecco le non liete novità che molti stavano aspettando:
Dal sito di Solo Vela:
L’Agenzia delle Entrate ha emesso la circolare con le modalità di pagamento della tassa di possesso
Roma – L’Agenzia delle Entrate ha [...]

Stay Afloat: come non metterselo a bordo!

 
Quando lo abbiamo scoperto siamo rimasti a bocca aperta: una cosa così semplice e tanto importante! Come no averci pensato prima?!
Stay Afloat è una pasta “tappa falle”. Facciamo tutti gli scongiuri, ma poi pensiamo al caso di una presa a mare rotta, un tubo del combustibile o dell’acqua che si taglia oppure, caso limite, ad [...]

Hook & Moor, un successo a scatola chiusa!

Fra i nuovi prodotti che stiamo distribuendo e vendendo direttamente quest’anno, Hook & Moor – il mezzomarinaio passacima – è senz’altro quelo che sta riscontrado il massimo successo.
Per descriverlo, la cosa migliore è il video:  Hook & Moor

E’ nata la tormantina Storm-Bag per i multiscafi

Tormentina Storm Bag su un catamaranoLa F&B Yachting, ormai da diversi anni propone in esclusiva per l’Italia la tomentina Storm-Bag che in un minuto si monta sul rollagenoa. Prodotto  dalla francese DeltaVoiles, oggi è uno dei nostri prodotti di punta e ciò grazie al suo  sistema brevettato e rivoluzionario.

Finalmente possiamo vantare una linea deidicata ai catamarani, e trimarani anche questa derivante dall’esperienza diretta della casa francese. Fino aa oggi servivamo i mulitscafi con degli storm bag calcolati empiricamente e adattati. Oggi possiamo offrire una linea completa studiata su misura.

Questa la tabella generale delle misure di Storm-Bag in considerazione della lunghezza delle imbarcazioni:

 

 

 

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Tassa di possesso delle imbarcazioni: come si paga

Molti nostri clienti ci hanno ripetutamente chiesto se avessimo idea di come e quando si pagherà la nuova tassa di possesso delle imbarcazioni. 

Ecco le non liete novità che molti stavano aspettando:

Dal sito di Solo Vela:
L’Agenzia delle Entrate ha emesso la circolare con le modalità di pagamento della tassa di possesso

Roma – L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare in cui indica le istruzioni per pagare la tassa di possesso sulle barche.

La tassa si paga utilizzando il modello ” F24 versamenti con elementi identificativi”

Per vedere come compilarlo, aprite il Pdf preparato da noi con le “Come compilare l’F24” alla compilazione.

Le modalità di pagamento è con bonifico bancario a favore di:
Bilancio dello Stato al Capo 8 – Capitolo 1222
Sul bonifico si indicherà il codice BIC – BITAITRRENT
Nella causale del bonifico saranno indicate le generalità di chi deve pagare la tassa, la targa della barca, il codice tributo (3370) e il periodo di riferimento (2012)
L’Iban è IT15Y0100003245348008122200

Il pagamento della tassa copre il periodo 1° maggio – 30 aprile.
La tassa può essere pagata entro il 31 maggio senza alcuna maggiorazione

Sul numero di maggio di “SVN, la vela nel web”, on-line dal 2 maggio, troverete un utile approfondimento su come pagare la tassa.

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Stay Afloat: come non metterselo a bordo!

 

Stay Afloat, il tappa-falle

Quando lo abbiamo scoperto siamo rimasti a bocca aperta: una cosa così semplice e tanto importante! Come no averci pensato prima?!

Stay Afloat è una pasta “tappa falle”. Facciamo tutti gli scongiuri, ma poi pensiamo al caso di una presa a mare rotta, un tubo del combustibile o dell’acqua che si taglia oppure, caso limite, ad una vera falla.

Pensiamo ora che abbiamo a bordo qualcosa che ci permetta di arginare velocemente, seppur temporaneamente, questo tipo di problemi.

Ebbene questo prodotto è appunto Stay Afloat (“stai a galla”, letteralmente): prezzo contenuto, occupa poco spazio, è una assicurazione per la nostra sicurezza a bordo!

Per approfondimenti: http://www.fbyachting.it/stay-afloat.html

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Hook & Moor, un successo a scatola chiusa!

Fra i nuovi prodotti che stiamo distribuendo e vendendo direttamente quest’anno, Hook & Moor – il mezzomarinaio passacima – è senz’altro quelo che sta riscontrado il massimo successo.

Per descriverlo, la cosa migliore è il video:  Hook & Moor

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Cambia la tassa sulle barche

Passa l’emendamento con le modifiche sulla tassa di stazionamento

Martedì 28 febbraio, nella decima Commissione del Senato Industria, Commercio e Turismo, è stato votato ed è passato, l’emendamento presentato dal Senatore Luigi Grillo e Mauro Cutrufo, contenente modifiche sostanziali alla legge sulla tassa di stazionamento per la nautica. L’emendamento, redatto con la collaborazione di una lunga serie di associazioni operanti nella nautica, con in testa l’Ucina, apporta modifiche profonde all’articolo 16 del decreto “Salva Italia”, articolo che introduceva la tassa di stazionamento per le barche sopra i 10 metri.

Cosa cambia
a) La tassa non è più “tassa di stazionamento”, ma diventa “tassa di possesso”: la tassa dovrà essere pagata da tutti i cittadini italiani che possiedono o, hanno la disponibilità, di una barca immatricolata più lunga di dieci metri, sia che questa abbia bandiera italiana, sia che abbia bandiera estera. La tassa andrà pagata anche sulle barche appartenenti a cittadini italiani che non sono ormeggiate in porti italiani.
b) La tassa sarà annuale e non più giornaliera
c) Le barche di nuova immatricolazione non pagano la tassa per il primo anno di vita.
d) La tassa è ridotta di oltre il 50%
e) Le imbarcazioni da noleggio e locazione, intestate a società di charter, non pagano la tassa (non è ancora chiaro se anche le scuole nautiche non la debbano pagare).
f) La tassa non la pagano le società di leasing che ritirano una barca per insolvenza del locatario
g) Gli stranieri non pagano la tassa. Non la pagano anche se possiedono una barca battente bandiera italiana.

Queste le modifiche più importanti contenute nel testo dell’emendamento.
L’emendamento, inserito nel decreto sulle liberalizzazioni, andrà al Senato nella giornata di giovedì 1 marzo, su di questo, il Governo, intende porre la fiducia.

TABELLA N. 1 – I COSTI DELLA NUOVA TASSA DI POSSESSO – MOTORE

Lunghezza FT  Età barca1-5 anni Età barca5-10 anni (-15%) Età barca11-15 anni (-30%) Età barca+15 anni (-45%)
10,01-12 m 800 680 560 440
12,01-14 m 1160 986 812 638
14,01-17 m 1740 1479 1218 957
17,01-20 m 2600 2210 1820 1430
20,01-24 m 4400 3740 3080 2420
24,01-34 m 7800 6630 5460 4290
34,01-44 m 12500 10625 8750 6875
44,01-54 m 16000 13600 11200 8800
54,01-64 m 21500 18275 15050 11825
Oltre 64 m 25000 21250 17500 13750

TABELLA N. 2 – I COSTI DELLA NUOVA TASSA DI POSSESSO – VELA (-50%)

Lunghezza FT  Età barca1-5 anni Età barca5-10 anni (-15%) Età barca11-15 anni (-30%) Età barca+15 anni (-45%)
10,01-12 m 400 340 280 220
12,01-14 m 580 493 406 319
14,01-17 m 870 740 609 479
17,01-20 m 1300 1105 910 715
20,01-24 m 2200 1870 1540 1210
24,01-34 m 3900 3315 2730 2145
34,01-44 m 6250 5313 4375 3438
44,01-54 m 8000 6800 5600 4400
54,01-64 m 10750 9138 7525 5913
Oltre 64 m 12500 10625 8750 6875

 

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Noi dell’ONT, stiamo lavorando per il bene di tutti…

Ci siamo stancati… all’origine eravamo un gruppetto operatori nautici del Tigullio che si è stancato di subire una crisi che non è solo la somma di quella mondiale più quella Italiana, ma anche quella di un settore che da anni è messo alla gogna medianica come il teatro dove gli evasori e i farabutti danno mostra di sé, che è tropo facile preda di speculatori che ne hanno distrutto il nome e le professionalità, dove le cattive e arrogante gestioni si sono manifestate in maniera assolutamente omogenea con danni su tutto il territorio del nostro Bel Paese.

Siamo poi  diventati tanti e abbiamo quindi fondato un Comitato Cittadino che abbiamo chiamato Operatori Nautici Tigullio (ONT) (www.operatorinauticitigullio.it). Da qui, avendo quindi acquisito una rappresentanza, ci siamo dati da fare con l’obiettivo di rilanciare quello che è stato il polo nautico d’eccellenza in Italia: il Tigullio, appunto, attraverso soprattutto il suo porto principale, quello di Lavagna. 

Abbiamo iniziato nel novembre 2011 facendo una serie di riunioni operative con l’obiettivo di raccogliere una casistica di problemi da risolvere ed eventuali soluzioni. Il 24 novembre abbiamo organizzato un’Assemblea aperta a cui hanno partecipato circa 120 operatori, il Sindaco di Lavagna, la direzione del Porto di Lavagna, rappresentanti della Provincia di Genova, del Porto di Chiavari, della Guardia Costiera e la stampa locale.

Da li ci siamo divisi in gruppi di lavoro e abbiamo incominciato ad incontrarci con le “parti in causa” per affrontare e risolvere le problematiche suk tavolo.

E’ stato un lavoro duro eseguito rubando ore preziose alle nostre professioni e al nostro tempo libero, ma incominciamo oggi ad avere i primi risultati.

Intanto i prezzi: siamo riusciti a far rivedere al ribasso i prezzi degli ormeggi del Porto di Lavagna e degli alaggi e vari. Presentissimo, ci auguriamo, invieremo a tutti i nostri clienti nel nord Italia le nuova tariffe.

Poi, sempre con le istituzioni, gli uffici e gli enti preposti che ci hanno offerto una crescente apertura, stiamo lavorando sul rilancio della zona attraverso il miglioramento dei servizi, la rimessa a nuovo delle strutture e degli arredi urbani, la revisione dei costi al ribasso degli affitti dei negozi in porto affinché diventi incentivante l’apertura di nuovi punti vendita, ristoranti, lavanderie. alimentarci, ecc…

Ancora, stiamo affrontando con apparente successo anche problematiche storiche e apparentemente irremovibili quali il Piano di Bacino contro l’esondazione del fiume Entella che, arenatosi su un progetto difficilmente realizzabile, blocca si fatto la possibilità per molti potenziali investitori d’intervenire in maniera efficace su molte zone nel e limitrofe al Porto di Lavagna; zone oggi nel degrado assoluto…

Poi la creazione di eventi sia d’intrattenimento (spettacoli, serate a tema), sia di rilancio (fiere, mercatini)  che si terranno all’interno delle  zone portuali, in maniera da offrire agli utenti delle ragioni in più per passare il loro tempo da noi in maniera piacevole.

E ancora agevolazioni per noi operatori,e il lancio di politiche di trasparenza, così da poter offrire agli utenti servizi sempre migliori, sempre di alto livello e a prezzi chiari ed in linea con il mercato.

Insomma, siamo molto contenti di quello che stiamo facendo e speriamo che il nostro operato serva anche da ispirazione per i nostri colleghi che lavorano in altre zona d’Italia. Siamo piccoli, ma tutti insieme stiamo affrontando e battendo i problemi dei grandi.

L’apprezzato dai nostri clienti, oltre che darci nuova forza, speriamo che incuta loro fiducia in quella che pensiamo possa diventare la Nuova Nautica Italiana.

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Il costo della Manovra Salva Italia per i diportisti

Oggi stesso i siti del Giornale della Vela e di Barche a Motore hanno presentato delle tabelle dei costi delle nuove tasse di stazionamento per barche a vela e a motore a seconda della lunghezza.

Ci limitiamo a riportarli:

Barca a vela in acqua in Italia dal 1 maggio 2012 per un anno (365 giorni)

(valori già aggiornati al 50% dell’importo dovuto, come recita il decreto in favore delle barche a vela) 

LUNGHEZZA

TASSA GIORNALIERA

Quanto paghi per 365 giorni

10.01 –12 m

2,5

912,5

12.01 –14 m

4

1.460

14.01 – 17 mt

5

1.825

17,01 – 24

15

5.475

24.01 –34 m

45

16.425

34.01 –44 m

103,50

37.777,50

44,01 –54 m

186

67.890

54,01 –64 m

260,50

95.082,50

Oltre64 m

351,50

128.297,50

Note: Valori espressi in Euro per una barca a vela che sta 365 giorni in acqua. Calcolate voi stessi quanto vi costerebbe, nel caso la barca passi parte del tempo a terra, moltiplicando la tassa giornaliera per il numero di giorni in cui stara effettivamente in acqua). Vi ricordiamo che le barche sotto i10 metridi lunghezza fuoritutto non pagano la tassa.

Barca a motore in acqua in Italia dal 1 maggio 2012 per un anno (365 giorni) 

LUNGHEZZA

TASSA GIORNALIERA

Quanto pachi per 365 giorni

10.01 –12 m

5

1.825

12.01 –14 m

8

2.920

14.01 –17 m

10

3.650

17.01 –24 m

30

10.950

24.01 – 34

90

32.850

34,01 –44 m

207

75.555

44.01 –54 m

372

135.780

54.01 –64 m

521

190.165

Oltre64 m

703

256.595

Note: Valori espressi in Euro per una barca che sta 365 giorni in acqua. Calcolate voi stessi quanto vi costerebbe, nel caso la barca passi parte del tempo a terra, moltiplicando la tassa giornaliera per il numero di giorni in cui stara effettivamente in acqua). Vi ricordiamo che le barche sotto i 10 metridi lunghezza fuoritutto non pagano la tassa.

I PUNTI PRINCIPALI DELLA “TASSA BARCHE” DEL DECRETO “SALVA ITALIA” DI MONTI

1- QUANDO SI PAGA: ogni giorno che la barca è in acque italiane e non rimessata a terra.

2- DA QUANDO SI PAGA: la tassa si paga dal 1 maggio 2012.

3- LE BARCHE A VELA: pagano il 50% in meno rispetto a quelle a motore.

4- CHI LA PAGA: tutte le barche che navigano, sono ormeggiate o ancorate in acque o porti italiani

5- COME SI CALCOLA LA LUNGHEZZA DELLA BARCA: viene presa in considerazione la lunghezza fuori tutto (quella indicata sul libretto nel caso di barca immatricolata).

6- RIMESSAGGIO: nei giorni di effettiva permanenza in rimessaggio o se la barca si trova in area di rimessaggio non paga la tassa.

7- BARCHE IN LEASING: gli utilizzatori di barche in leasing devono pagare lo stesso la tassa.

8- LA RICEVUTA DI PAGAMENTO: va esibita all’agenzia delle dogane o al distributore del carburante.

9- SE NON LA PAGHI: o ritardi il pagamento, sanzione dal 200 al 300% dell’importo non versato oltre all’importo della tassa.

10- COME LA PAGHI: siamo in attesa di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che stabilisca le modalità e i termini di pagamento.

Da operatori riteniamo che questa particolare manovra sia un errore immenso: nata con l’idea di operare un prelievo fiscale anche dagli armatori italiani che battono bandiera straniera, non farà altro che incoraggaire a spostare gran parte delle barche italiane  in altri Paesi limitrofi. Molti armatori si sotrarranno quindi da questa imposta la quale comunque influirà negativamente sull’immenso indotto che gira intorno ai porti italiani e che mantiene un numero enorme e difficilmente calcolabile di famiglie italiane.

PER QUESTA RAGIONE
SEGNALIAMO IL GRUPPO “GLI INDIGNADOS DELLA NAUTICA” SU FACEBOOK: http://www.facebook.com/groups/200618390020944/

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Siamo andati alla partenza della ARC 2011

Eccoci, siamo appena tornati da Gran Canaira – Las Palmas – a seguito della partenza della ARC (Atlantic Rally for Cruisers), l’annuale regata organizzata per chi vuole attraversare l’Atlantico.

Circa 250 barche a vela, di tutti i tipi, misure, età… Circa 35 Parasailor dichiarati a bordo di altrettante imbarcazioni.

Per chi non lo sapesse, Parasailor da anni è “member” della ARC: infatti è una vela che sembra nata per quest’avventura. Lo si issa a Las Palma e, se tutto è normale, lo si ammaina letteralmente a Saint Lucia.

Da anni la ISTEC (la casa produttrice di Parasailor) ha uno staff di tecnici per fare assistenza sia alla partenza, sia all’arrivo della ARC.

Da anni, sempre più velisti utilizzano Parasailor non solo per andare ai Caraibi, ma per non smettere più d’usarlo una volta a destinazione!

Noi della F&B Yachting arriviamo la sera prima, facciamo un giro fra i pontili per vedere se ci fosse bisogno d’assistenza (tutto perfetto) e poi ci siamo preparati per la mattina presto successiva: partenza prevista a mezzogiorno. Noi alle 8 sui pontili dove troviamo un quieto fermento.

Poi fuori, su un catamarano armati di macchina fotografica e videocamera pronti per catturare immagini. E che immagini!!!

Beh quante partenze di regate abbiamo visto anche con più barche di questa… ma la ARC ha qualcosa di speciale e di unico:  un’idea d’avventura, il profumo della scoperta di Colombo, il conforto del vento perfetto e chissà cos’atro.

E le barche tutte pronte, preparate con attenzione per un’attraversata lunga e da non dimenticare, che senza fretta si accingono alla linea di partenza e… via, gli spari che suonano un po’ come l’apertura di una bottiglia di champagne. Che  spettacolo…

Buon vento a tutti!!!!

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Tutti al METS di Amsterdam

Stiamo per partire per il METS di Amsterdam (15-17 novembre), l’ormai famosa fiera annuale riservata all’innovazione della nautica.

Probabilmente saprà che è un appuntamento per i professionisti (non rigorosamente riservato), una occasione alla quale noi della F&B Yachting non manchiamo da diverse edizioni ormai.

Quest’anno però saremo presenti con ben 3 nostri fornitori: Boyut Marine (ULTRAnchor, Ultra Swivel, Quickline e gli latri prodotti da ormeggio); DeltaVoiles con Storm-Bag e la bicicletta Mobiky.

Fra tutti questi prodotti, il cardine di connessione fra ancora e catena Ultra Swivel, con il suo nuovo disegno, è stato nominato per il premio della fiera: DAME 2011. Speriamo di vincere!

Beh, noi della F&B Yachting non saremo solo lì per sostenere i nostri fornitori, ma naturalmente cercheremo nuovi prodotti da proporre in esclusiva nel 2012…

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Un nuovo sito interamente dedicato ad ULTRAnchor

La bellissima ancora ULTRA

 

La nostra ancora ULTRA ci sta dando delle enormi soddisfazioni! E’ un po’ una nostra creatura: noi siamo stati i primi – e con anni di anticipo – ad importarla in Europa, e adesso ne stiamo toccando con mano il successo non solo da noi.

Ma come ogni giovane creatura, quando cresce aumentano le esigenze.

Per quanto il nostro sito principale (www.fbyachting.it) lo consideriamo esaustivo e stia funzionando alla grande, ci siamo resi conto che ULTRAnchor avesse ormai bisogno di uno spazio tutto suo dove poter crescere ed esprimersi al meglio. Ecco quindi che abbiamo messo on-line il sito www.ultranchor.it

Ci visiti e, come sempre, ogni buon consiglio e più che gradito…

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Il Salone di Genova 2011: anno difficile, ma che soddisfazione!

Un istante allo stand F&B Yachting

Siamo usciti da qualche giorno da quello che per noi è “La Grande Fatica”: il Salone Nautico Internazionale di Genova.

Gli annunci istituzionali di fine Salone sono assolutamente in linea con l’andamento dell’economia del nostro Paese: calo degli espositori (pare circa il 30% in meno ma annunciavano poche settimane prima -40%), calo delle visite del 12%. E considerando i notevoli cali già registrati nelle precedenti edizioni, tali numeri non fanno altro che confermare il terribile trend negativo che  sta destabilizzando l’economia mondiale ed italiana. 

La nostra esperienza per fortuna non è stata tuttaltro che negativa e la riportiamo con uno spirito di ottimismo per il futuro dell’intero Sistema Italia.
Il settore nautico è infatti una sorta di “cartina tornasole” per il nostro Paese: è un settore che conta molte eccellenze a livello mondiale, da lavoro a circa 700.000 persone ed è rivolto alla fascia più benestante della borghesia:  sono infine beni di lusso per cui risentiamo direttamente dell’andamento delle borse e perfino degli umori del mercato. 

La nostra esperienza è stata – testimoni chi ci è venuto a trovare – a dir poco controtendenza: abbiamo avuto di continuo così tante visite di appassionati che al nostro piccolo stand era spesso difficile parlare con noi. E qui ne approfitto per chiedere scusa alle persone a cui non siamo riusciti a dare sufficiente attenzione.
Abbiamo avuto infatti una marea di contatti nuovi, numerosissime visite di clienti affezionati che ormai ci seguono con attenzione, giornalisti, televisioni, operatori del settore nautico e così via…

Certo, curiosità ed interesse non sono necessariamente indice di propensione immediata all’acquisto, ma è comunque sono indicatori importanti che ci fanno pensare che la nostre scelte di portafoglio prodotti e di un forte orientamento al servizio clienti siano la ricetta giusta per sopravvivere e poi rilanciarsi appena riprenderà l’economia.

Tanti ci hanno detto che eravamo uno dei pochi stand sempre pieni di gente: ciò non ci fa piacere… Noi non abbiamo avuto tempo di vedere gli altri, ma tali testimonianze ci fanno intuire che gran parte del mercato nautico è oggi un po’ troppo fermo.

Ma noi per fortuna non lo siamo e crediamo che il motivo sia tutto nel nostro dinamismo, nei continui rapporti che cerchiamo di tenere con gli appassionati, negli ininterrotti tentativi di trasferire le nostre conoscenze e professionalità e nell’incessante ricerca di nuovi prodotti interessanti e di qualità. La continua presenza di visitatori nel nostro stand ci ha dato una grande soddisfazione (oltre a farci perdere qualche chilo per l’iperlavoro) rassicurandoci che stiamo seguendo la rotta giusta.

Sentendo i nostri colleghi nel dopo-salone abbiamo però visto che generalmente le cose non sono andate così male: rispetto alla scorsa edizione c’è una certa ripresa di vendite di imbarcazioni e sicuramente una consistente ripresa delle esportazioni… insomma: segnali importanti per la nostra industria di qualità.

Ora non c’è che sperare per tutti che da parte di chi amministra il nostro Paese arrivi il sospirato piano di rilancio dell’economia…

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Al Salone Nautico di Genova con tante novità!

E’ nostra ormai consueta abitudine presentarci ogni anno al Salone Nautico di Genova con delle novità. Mai però come quest’anno arriveremo ricchi di tante sorprese (e maledizione ci hanno segregato in uno stand ancora più piccolo): arriviamo infatti con ben nove nuovi prodotti!

Alcuni di questi li trattiamo da qualche mese e quindi sono già conosciuti dai nostri clienti e amici più attenti, ma questa di Genova sarà per loro il primo sbarco un Salone Nautico italiano. Altri invece li vedremo proprio per la prima volta!

Non in ordine di importanza ecco velocemente elencate le nostre novità:

  1. Mobiky: dalla Francia, la bicicletta pieghevole da barca dotata dell’esclusivo sistema “super-blocco” che la rende unica al mondo per prestazioni, confort e facilità d’uso. Rispetto a quando le abbiamo immesse nel mercato 8maggio 2011) abbiamo arricchito la gamma di molti modelli. Info sul sito: http://www.fbyachting.it/bicicletta_mobiky_46.html
  2. AcquaTravel, l’acqua da bere dal rubinetto: dall’Italia, la gamma rinnovata di purificatori d’acqua pensati appositamente per la nautica, per poter bere direttamente l’acqua dei serbatoi di bordo. Info sul sito: http://www.fbyachting.it/acquatravel_52.html
  3. Acquatravel, l’addolcitore da banchina: per lavare la propria barca senza aloni, un sistema nuovo ed estremamante economico. Info sul sito, alla fine della pagina: http://www.fbyachting.it/acquatravel_52.html
  4. Walder, il freno del boma: dalla Francia, lo storico e fantastico freno del boma da quest’anno  con la sua rinnovata gamma. Info sul sito: http://www.fbyachting.it/freno_boma_walder_47.html
  5. 2B Sure Anti-Fouling DUE: dall’Olanda, è arrivata in ritardo per la stagione 2011 ma in tempo per il Salone di Genova, l’evoluzione dell’interessantissimo sistema anti-vegetativo elettronico ad elettrodi. Info sul nostro sito: http://www.fbyachting.it/anti-fouling_39.html
  6. Cromox: dalla Germania, le premiate catene in inox AISI 316L e – ci risulta uniche al mondo – inox AISI 318 LN con carichi di rottura, carichi di lavoro e resistenza alla corrosione superiori. Descrizioni e info tecniche: http://www.fbyachting.it/catene_waelder_cromox_49.html
  7. Nuovo Ultra Swivel: dalla Turchia, la nuova versione dell’ormai diffuso e apprezzatissimo cardine di connessione ancora-catena con sistema auto-raddrizzante e carico di rottura superiore alla catena su cui è armato. Ora è veramente universale. Sul nostro sito: http://www.fbyachting.it/ultra_swivel_21.html 
  8. Yacht Defender: dall’Italia, la innovativa gamma di prodotti di protezione, pulitura, lucidatura e mantenimento delle imbarcazioni che si basa su una molecola brevettata frutto della ricerca nella nano-tecnologia. Più dettagliatamente: http://www.fbyachting.it/defender_yacht_51.html
  9. Anchor Free-Out: dall’Italia, il nuovo geniale grippale automatico che permette di salvare l’ancora da rocce e da catenarie. Abbiamo messo il video in anteprima su questo blog e tutte le informazioni sul nostro sito: http://www.fbyachting.it/anchor_free-out_50.html

Accanto alle novità, nel nostro piccolo stand presenteremo anche gli altri nostri prodotti ormai affermati: Le vele con l’ala Parasailor e Parasail, la tormentina che si monta sul rollagenoa Storm-Bag, la super ULTRAnchor, la cima multiuso Quickline, la vela da fonda superiore FinDelta, la calza da spi speciale Easysnuffer, il blocco ammortizzato per la catena dell’ancora Ultra Chain Grab, ed il salva ancore Ultra Trip Hook, nonché le “vele classiche” dalla francese DeltaVoiles (vedere il nostro sito www.fbyachting.it).

Come da nostra abitudine, allestiremo il nostro stand in maniera interattiva, con video, dimostrazioni, prove, modellini in modo da spiegare, coinvolgere, far toccar con mano e divertire i nostri visitatori.

Saremo quindi presenti al Padiglione C – Accessori
Atrio Superiore Stand H 51

Se invece non riuscirà a venire, l’aspettiamo nel nostro negozio “reale” in via dei Devoto 59 a Lavagna (GE) o su quello “virtuale” all’indirizzo www.fbyachting.it

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Salone Nautico Internazionale di Genova: sempre presenti!

Anche quest’anno non mancheremo al Salone Nautico di Genova (1 – 9 ottobre) dove porteremo un grandissimo numero di novità (nell’articolo seguente diamo l’anteprima dell’Anchor Free-Out).

Dopo tanti anni d’insistenza siamo finalmente riusciti a farci spostare all’Atrio Superiore del Padiglione C (Accessori), ma lo stand quest’anno sarà più piccolo rispetto a quello da noi richiesto.

Saremo quindi strettissimi ma contenti in quanto finalmente saremo molto più visibili e facili da raggiungere rispetto

La posizione esatta è: Stand H51
L’aspettiamo!

 

 

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Un’anteprima per i nostri lettori: Anchor Free-Out

Mettiamo on-line l’anteprima di un prodotto nuovissimo che contiamo di presentare al prossimo Salone Nautico di Genova. Si chiama Anchor Free-Out e crediamo che la migliore presentazione sia questo video.

 

 Ci dia un suo giudizio, una sua impressione: per noi è importante….

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Il freno del boma Walder: impressionante!

Di prodotti eccezionali ne abbiamo tanti, ma raramente ci è successo di rimanere stupiti dalle performance di un prodotto nuovo.

In realtà il freno del boma Walder non è nuovo: esiste da circa trent’anni e, soprattutto in Francia, ha avuto un enorme successo.

Noi lo importiamo in esclusiva in Italia da poco, l’abbiamo installato e provato!

Funziona, questo è ovvio… il punto è “come” funziona…

Nel filmato che segue (realizzato da noi e anche presente sul nostro sito) si vede il Walder in funzione in una giornata abbastanza impegnativa (20 nodi di vento rafficato) e con una barca di grosse dimensioni.

Si tratta di un 57 piedi di circa 25 tonnellate (a pieno) e con una randa steccata full-batten: nulla di peggio.

CI sono io al timone che faccio 3 stambate consecutive (per fortuna avevamo la trinchetta auto-virante). Faccio notare:

  1. La dolcezza del passaggio del boma nella prima strambata
  2. Il passaggio docile della seconda strambata nonostante fossimo in piena raffica
  3. La dolcezza della terza strambata

Poi ci siamo divertiti a strambare con una persona (il mio amico che era alla telecamera) sul winch dove era portata la scotta del Walder. Questa la cosa che ci ha impressionato: si può addirittura bloccare il boma sopravento e poi, diminuendo la tensione sul winch, farlo passare controllandone il movimento con grande sensibilità.

E’ questo il punto, la regolazione è sensibilissima e si può veramente fare ciò che si vuole con ogni vento (tenendo conto ovviamente che all’aumentare del vento si terzarola).

Inoltre, ha altre funzioni (segnalate nel sito) non legate alla strambata: basta infatti cazzarlo quando si è alla fonda e la barca rolla, ed il boma si blocca senza dare fastidio. Quando si issa la randa si cazza “a ferro” ed il boma non si muove più facilitandoci l’operazione. Funziona anche da vang, abbassando il boma anche lì dove il vang è meno efficiente…

Ci piace, per noi è un grande prodotto!

Per maggiori informazioni tecniche: http://www.fbyachting.it/freno_boma_walder_47.html

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