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La riforma del Nautica arriverà?

F&B Yachting
Pubblicato da in Leggi e aggiornamenti ·
Tags: codicenautcadiporto
La  riforma del Codice della Nautica da Diporto è una questione aperta e sollecitata da tutti: operatori e diportisti. Tutti noi sappiamo come e quanto questo settore sia stato massacrato da cattive politiche, come sia stato preso come capro espiatorio, come esempio e vetrina di molti mali del nostro Paese.
Ora le cose sembrano essere finalmente cambiate: la nuova legge delega è stata approvata dal Senato all’unanimità; aspettiamo quindi la votazione alla Camera e infine vedremo forse il Governo  intervenire sul Codice della Nautica da Diporto

Prendendo spunto e rubando da quanto si legge in rete, vediamo cosa propone la legge.
1. Semplificazione. La legge prevede quindi uno sfoltimento del regime amministrativo, dalle immatricolazioni ai certificati di sicurezza, ma anche per le pratiche di cambio bandiera.
2. Titoli professionali. A oggi i titoli professionali per il diporto sono equiparati a quelli commerciali bloccando di fatto i l mercato ed i servizi da anni. La nuova legge prevede invece la creazione di un titolo professionale semplificato per i servizi di coperta sulle barche da diporto.
3. Patente nautica. Sparirà quella norma imbecille che impedisce di fatto a chi è estremamente miope di prendere la patente. Per quanto riguarda la vista  si dovrà valutarne l’acutezza in base anche alle correzioni dovute a occhiali o lenti a contatto. Addirittura, sembra che stiano valutando una “sanatoria” per coloro che la patente se la sono vista rifiutare in passato.
4. Sanzioni. Tra le varie norme contenute nella nuova legge, viene segnalato l’inasprimento delle sanzioni di circa un terzo per quasi tutte le infrazioni al codice del diporto. Questo lo consideriamo necessario e civile se ovviamente, tali sanzioni, non saranno applicate in maniera coercitiva come qualche volta abbiamo visto fare in passato...
5. Controlli in mare. Finalmente i vituperati controlli in rada delle stagioni passate saranno affidati esclusivamente alla Guardia Costiera. La stessa GC dovrebbe acquisire un ruolo tipo “consulente” per la sicurezza in mare e non più, rubiamo questa espressione, da “vigile urbano che fa le multe”: in pratica molte multe potrebbero diventare una sorta di avvisi in modo in modo da dare la possibilità all’armatore di mettersi a norma senza pagare sanzioni. Ciò attualmente è lasciato solo alla discrezionalità dell’Ufficiale in comando.
6. Dotazioni. Finalmente, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica di questi anni, è prevista la revisione delle dotazioni di sicurezza.
7. Marina resort e porti a secco. La formula del Marina Resort permetterà di diminuire l’Iva sui posti barca in transito dal 22 al 10%. Ma la legge prevede anche un numero preciso (in percentuale) di posti barca riservati al transito, con un occhio di riguardo a quelli per i disabili e la creazione di porti a secco in strutture demaniali per le barche di piccola taglia.
8. Istruttori. Sui siti della FIV e della Lega Navale sarà presente un elenco ufficiale nazionale degli istruttori di vela, che dovranno possedere anche il brevetto della FI o della Lega Navale stesse.

Ora speriamo che i tempi di approvazione siano brevi in modo da permetterci di vivere maglio già dalla prossima stagione…


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