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Navigare in bassa stagione è un vero privilegio!

F&B Yachting
Pubblicato da in Crociera ·
Tags: navigazione
Eh si, navigare in autunno, inverno o primavera, a vela o motore che sia, è una delle esperienze più belle che la vita possa offrire.
 
Sia ben chiaro: non vogliamo stare qui a descrivere l’attività marina invernale quale “cosa da uomini” che mette alla prova resistenza e capacità.
Tutt’altro! Uscire in barca d’inverno è spesso meno virtuoso, dal punto di vista della resistenza alle intemperie, di una giornata sulle piste da sci o di una mattinata in autostrada sotto un forte temporale.
 
Per cui, ancora una volta, nessuna esaltazione da superuomini duri e puri…

Innanzitutto possono essere tantissime le ragioni che ci spingo  ad uscire in mare in bassa stagione: fare dei semplici bordi a vela come una breve crociera, uscire a pescare come andare a pranzo in un ristorante che amiamo in una baia o su un’isola vicina, organizzare una mangiata a bordo, da qualche parte, con amici, fare dei semplici test della barca e quindi metterla a punto perfettamente. Per i velisti ci sono infine le regate o comunque il pretesto di far prendere aria alle vele o per usare e conoscere meglio quelle "tele" che magari restano troppo spesso chiuse nei gavoni durante le crociere estive.

Insomma le scuse non mancano per dar sfogo al vero inesprimibile desiderio recondito nell’anima di qualsiasi armatore: passare del tempo, più tempo, sulla propria barca, in mezzo alla natura, nel silenzio.

E vogliamo parlare quindi della natura marina in bassa stagione?
Chi ha navigato ben sa quando sia capace di dimostrarsi nella sua piena e più vivace bellezza (per chi scrive ancor più in pieno inverno).

In questi mesi  è infatti molto più facile incrociare cetacei, branchi di pesci , vere e proprie migrazioni e poi, per i velisti, godersi splendide brezze tese. Vogliamo poi parlare della luce tersa e dell’acqua lucente?

Le baie sono libere, gli incroci con altre barche rari, i porti sono più accoglienti e con prezzi più contenuti: e il passare diverse ore in mare aperto con delle temperature più basse, non fa poi così sentire la mancanza delle lunghe giornate estive.
Rientrare in porto alle 4 dona infine tanta soddisfazione e prepara fisico e spirito ad una bella pennichella sotto-coperta.
 
Chi scrive non è un pescatore ne lo è mai stato, per cui preferisce l'astensione, al rischio di elencare banalità sulla pesca invernale.

Però qui siamo tutti velisti, ed il piacere di fare dei bordi in piena libertà, magari cambiando giochi di vele, e perché no, ingaggiando qualche amico… è veramente un privilegio che conosciamo benissimo. Ben sappiamo infatti, una volta conquistato, quanto tale privilegio diventi centrale nella vita di ognuno di noi.

L’inverno in barca è la perfetta evasione dalle schiaccianti abitudini che ci soffocano quotidianamente: è la stagione che rischia di serrare chiunque fra le pareti di casa e lavoro. Per chi vive in città poi, spostarsi nei week-end verso il mare piuttosto che verso la montagna (in questo non c'è confronto), allontana dalla massa, dal rumore e dalle terribili code in macchina.

Noi lo diciamo spesso: ogni barca ama e ripaga la presenza e le cure del suo armatore. Ogni barca ha bisogno di navigare perché è nata per questo!  E questa è un’altra meravigliosa scusa ma allo stesso tempo opportunità.

E poi, in verità, anche se alla fine si fa solo una uscita di tre o quattro ore fino all’imbrunire: cosa c’è di più bello che scaldarsi, alla sera, davanti ad un bel piatto e un bicchiere di vino, seduti in una osteria sul mare con qualche amico del porto?

Ezio Grillo
(articolo dedicato all'amico Gianmario che vorremmo vedere più spesso in barca)

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