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Navigatori… ma in rete: tanti vizi e poche virtù

F&B Yachting
Pubblicato da in Web ·
Da molti anni ormai, se non si è in rete è come non esistere. Negli ultimi, se non si è su Facebook e gli altri “Social”, è come minare la propria identità.

Di conseguenza, nostro malgrado, ci dobbiamo confrontare quotidianamente con le comunità virtuali; “confrontare” in realtà è un eufemismo: ormai è diventato un vero e proprio lavoro!

Non insegniamo nulla infatti  se affermiamo che i Social sono oggi per molti il principale “luogo” dove si scambiano informazioni, opinioni e ci si confronta. Ciò è anche piacevole, soprattutto nelle giornate invernali quando si va meno in barca, ancor più se la barca è lontana: sono tutte belle occasioni per nutrire la nostra passione.

Piacevole fino a quando non si ha a che fare con qualche “Troll”.
Definizione da Wikipedia: “Un troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, è un soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso e/o del tutto errati, con il solo obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi”.

In realtà è un fenomeno che conoscevamo già in passato, ristretto allora alle “comunità” degli orma semi-morti forum.
Fra questi, da noi frequentato e poi abbandonato con soddisfazione per sopravvenuto esaurimento, è stato il cosiddetto ADV: ormai sopravvive benissimo anche senza il nostro contributo grazie ad una comunità sempre più ristretta, piena  di convinti leader e dei loro seguaci, che se la "raccontano su" come vogliono. Buon per loro…

Oggi invece siamo tutti su Facebook, al quale siamo sempre collegati tramite le App, dove i numeri e le interazioni non sono paragonabili a quanto sperimentato prima.

Pensando al mondo della Nautica, ma ancor più a quello della Vela (mi scuso per le maiuscole che non ho messo a caso), per qualche ragione ci si aspetterebbe un'interazione moderata coi Troll. In fondo, professionisti, campioni o amatori, siamo tutti appassionati: persone informate e volenterose di informazioni con in comune la condivisione di un sogno.

E invece, ancor più forse perché proponiamo equipaggiamenti innovativi, la nostra esperienza ci ha condotto addirittura all’individuazione di alcune tipologie di troll, che ci siamo divertiti a classificare come segue:

  1. Il Superuomo: quello che inizia un commento con “Io” adducendo poi motivazioni palesemente fuori contesto, con il solo scopo di mostrare “quant’è più figo”. “Io” non ho mai avuto un problema di questo genere perché “Io”… “Io” non ho bisogno di questo perché “Io”…  Normalmente è ignorato, e ciò lo spinge a non darsi tregua nella propria ego-affermazione.
  2. Il Più Grosso: atteggiamento evidentemente compensativo. E’ quello che ha la barca, la più grossa degli altri o comunque più veloce o più figa, appunto per compensare altre “mancanze”.  E’ quello che inevitabilmente contesta dati, misure e calcoli con numeri maggiori, “come i suoi”.
  3. L’Ottusangolo: contesta a prescindere tutto quello che non conosce, ed è così chiuso ed ignorante nella sua immensa cultura determinata, che non ha la minima apertura a qualsiasi nuova conoscenza o punto di vista. Per noi è forse il peggio… e bisogna guardarsene senza mai farsi coinvolgere dal suo gioco che tira verso  il basso.
  4. Il Cospirazionista: diffida di tutti, perché siamo tutti qui che passiamo il nostro tempo a cercare di fregare la gente (faccio notare che la maggior parte della nostra “gente” è composta da professionisti, dirigenti e imprenditori di successo, o comunque da persone molto preparate che fanno sacrifici per seguire la loro passione). Per fortuna c’è lui, il più attento, che se ne accorge e trova sempre qualcosa che non va nelle spiegazioni, nei video, nei dati che si forniscono, nei prezzi che ovviamente sono inaccettabilmente troppo alti… Anche da questo individuo bisogna guardarsi.
  5. Il Pagliaccio: è solo molesto, poco dannoso, e spesso si auto-denigra. Sovente si tratta di  almeno un paio di “amici” che si sostengono, credono di essere spiritosi ma ridono solo loro. Traggono soddisfazione dal fastidio altrui, cosa che li lega a doppio filo con Facebook di giorno e di notte, in una vera dipendenza. Sono sempre i primi a rispondere  con una nuova “battuta”.
  6. L’Onnisciente: potrebbe essere confuso sia col “Il Più Grosso”, sia con l”Ottusangolo”, ma in realtà ne condivide solo l’ego e le frustrazioni. Nel nostro mondo si presenta spesso come il Grande Navigatore (sconosciuto) o il Grande Campione (dimenticato) che ha visto e fatto tutto e conosce tutto per "induzione”. Guarda una foto, un video, basta anche un solo disegno e lui già sa! Ma attenzione: lui sa e non sbaglia! La sua parola è il verbo e il suo vangelo è l’esperienza personale. E’ inutile discuterci e cercare di  smuovere le sue convinzioni: distruggeremmo tutto il suo mondo immaginario (e il personaggio virtuale).
  7. Il Più Furbo: questa forse è la figura meno avvincente. E’ colui che ha un interesse celato, spesso in concorrenza con l'oggetto del post. Siamo nell’ambito delle meschinità e direi che non c’è altro da aggiungere. Va solo smascherato.

Sicuramente ci sarebbero altre figure da aggiungere a questa nostra lista, ma forse non vale neanche la pena di perderci tempo.

Ma la cosa divertente è che tutti questi signori sono sicuramente dei grandi navigatori, ma da salotto.
Se spendessero la metà del tempo che passano sul Web a navigare in barca, farebbero tante meravigliose miglia ricche d’emozioni, esperienza e bellezza.
E sicuramente non sentirebbero più questo  bisogno compulsivo di provocare gli altri, di mostrarsi, di prevaricare e di infastidire.

Ho voluto scrivere queste righe per noi della F&B Yachting, per i nostri colleghi e per tutti coloro che amano il mare e la navigazione, che ovviamente frequentano FB ma quando proprio non c'è di meglio da fare. E che, come noi, non ne possono più di questi nevrotici compulsivi che avvelenano l’ambiente virtuale, le nostre passioni ed interessi.

Amerei tanto che qualcuno fra questi signori ci leggesse e si riconoscesse, offendendosi tanto quanto basta da sparire dai Social, e magari decidesse di rivolgersi, nel mondo reale, a qualcuno per un vero aiuto. Ma sono un velista per cui un po’ sognatore…

Ed ora facciamoci una bella risata :-)

Ezio Grillo


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